domenica 20 luglio 2014

prugne



Uno, tre, cinque, oggi è caldo e comincio a dare i numeri. 
Numeri colorati, succosi e un po' aciduli, numeri al gusto di queste piccole prugne che sembrano cuoricini, poco più grandi di grosse ciliegie.
La varietà non la conosco, l'albero che le produce è nato da un nocciolo vagabondo arrivato da chissà dove, albero generoso, cresciuto lungo un accesso al mare, che ogni anno si lascia saccheggiare dai passanti regalando i suoi frutti belli e buonissimi.

mercoledì 9 luglio 2014

borsetta ricamata


 Per una bambina romantica, una borsetta per portarsi appresso i piccoli tesori che via via in un giorno di vacanza si possono raccogliere, una biglia trovata tra i sassi, qualche colore per dipingere un'idea improvvisa...qualcosa di speciale da portare alla mamma. Tra le pagine dei miei libri io custodisco ancora con cura le foglie che mi ha regalato la mia Pulce e nei cassetti, qua e là non mancano ciottoli e conchiglie raccolti da piccole tenere manine. A volte tornando a casa dall'asilo mi portava anche qualche formichina perchè era trooppo carina.
Ecco allora per una bimba come la mia Pulce una borsetta per tutto questo.

Schema di Les chroniques de Firmousse, tracollina lavorata a Tricotin.

venerdì 27 giugno 2014

giardino anarchico


Dove il rosmarino cede il posto all'elicriso italico l'orto lascia il passo al giardino,  a me piace molto il contrasto tra il verde intenso del rosmarino e l'argento lunare dell'elicriso, e che dire dei profumi? Aromi intensi che si fondono e si separano regalando all'olfatto profumi mediterranei intensi e, quando la brezza smuove la vegetazione o l'acqua la bagna non serve essere esattamente vicino alle piante per coglierne il sentore ed il profumo di liquirizia prevale.


Con questo colore intenso che nemmeno il sole ha la capacità di sbiadire, l'iresine mi ha stupito non poco, ero abituata a vederla come piantina da composizione per le ciotole, ma posta in piena terra e al sole dà il meglio di sé. 


Di sfumature azzurre e di carattere pungente l'Eryngium, pianta che ben sopporta l'aria marittima carica di sale, porta una nota fresca nel giardino ed un colore un po' raro nel regno di Flora. Punga pure, è giusto difendersi, io me la osservo beata ogni giorno, felice di ospitarla assieme alla bianca Echinacea che nella confezione d'acquisto era rosa.


Un pochino più in là l'ipomea dalle foglie scure sta avvolgendo in un abbraccio quasi letale una povera surfinia, nata spontaneamente o forse regalo del vento. Lascio alle due piante la lotta per lo spazio sperando che trovino l'onorevole equilibrio che permetta ad entrambe di stendere i tralci al sole.


Color di tramonto per l'Ibisco che sfuma dal giallo all'arancione, nascondendo nelle nervature accenti di rosa e di fuxia. Un pochino sfacciato questo fiore, ma come ignorarlo anche se preferisco fioriture dalle forme e dai colori meno appariscenti?
Spesso ho accarezzato l'idea di un giardino monocromatico, primo fra tutti il "White garden"  di Vita Sackville West, ma con l'orto il mio giardino ha un confine molto frastagliato, spesso non si capisce dove uno finisce e dove l'altro inizia e nell'orto si sa che i colori sono vari, ho accolto così un poco di anarchia e devo dire che non mi dispiace.

martedì 24 giugno 2014

pesci di stoffa


Pesca abbondante e miracolosa.
Ho pescato dal cassetto delle cose che potrebbero servire un po' di stoffe poi, anziché l'amo, ho infilato la macchina da cucire ed ecco un bel po' di pesciolini.


Vari colori, varie misure ma tutti belli freschi e simpatici,


e poi, per un tocco prezioso, non poteva mancare qualche pezzetto di corallo,


corallo ecologico beninteso, sono bastati dei rametti secchi ed alcune pennellate di acrilico rosso.
Il mare è servito!

lunedì 9 giugno 2014

la prima lavanda


Vi accolgo in questo mio spazio dopo tanto, troppo tempo con il profumo della prima lavanda che ho raccolto.


Spero finalmente di riuscire a riappropriarmi del mio tempo e di riprendere a fare anche le cose che mi piacciono,


eccomi così nell'orto a raccogliere fiori di zucca, ma anche lavanda, tante spighe profumate da spargere abbondantemente per casa,


e poi ecco cosa finalmente rispunta dalla cesta dei miei lavori: ago, filo e lino per ricamare l'estate, un sogno, una speranza o forse solo il capriccio della brezza di mare che dolcemente gioca con i capelli di una bimba in vacanza e porta con sé il profumo della prima lavanda.

giovedì 8 maggio 2014

strassoldo





Se si ama la cultura, la storia millenaria che continua a vivere nelle pietre dei castelli, che si insinua nei selciati lustrati da secoli di passi, se si ama scoprire un giardino e capire la sua storia attraverso i nodi dei suoi alberi, allora, non si può non amare Strassoldo con i suoi castelli ed il suo borgo. 

Una domenica di primavera, tempo incerto ma carico di promesse, di pioggia e di sole, alla fine, poi, hanno vinto le nuvole che gentilmente hanno permesso al bellissimo evento "In primavera: fiori acque e castelli" di aver luogo. Ci tornerò sicuramente anche in autunno, ma per ora ancora mi gusto le bellissime ore trascorse in questo luogo, affascinante, bellissimo e ricco di storia.

Ogni anno questo evento non smette di affascinarmi, perdersi tra antiche conche di pietra, alberi secolari e aiuole disegnate dal bosso è un piacere che solo gli innamorati dei giardini sanno cogliere appieno.
Ho fatto tante foto, poi mi sono arresa alla bellezza del luogo e mi sono concentrata solo su questo, ma qualche scatto degli interni non manca e sarà oggetto di un prossimo post.




Ho potuto anche fare acquisti e con me sono venute a casa camomille ed erba di san Pietro, lo sapevate che a masticarne un pezzetto sembra di aver in bocca una Brooklyn? e poi, e poi, libri, tra cui uno autografato ma questo ve lo racconterò un'altra volta.

Tutte le belle cose finiscono e anche questa giornata ha visto il suo tramonto, i cancelli del castello si son chiusi. Il prossimo appuntamento è per l'autunno quando andranno in scena frutti acque e castelli.

giovedì 3 aprile 2014

coroncina di primavera


Ecco qui la mia piccola coroncina da appendere alla porta, per dare il benvenuto alla primavera e anche per augurare buona pasqua, il passo ormai è breve.
L'ho fatta senza ago e filo, solo colla a caldo e forbici, veloce veloce nel poco tempo che resta tra confetti, bomboniere e costumi da preparare per i vari saggi di fine anno, senza dimenticare il lavoro che ogni giorno mi chiama, sabato compreso.


Come avrete capito, in questo periodo il tempo mi tiranneggia ma so che sono in buona compagnia e che tante altre mamme sono alle prese con i miei stessi impegni, io ho la mia Pulce ma non oso pensare chi di pargoli ne ha più di uno...posso solo dire  forza SuperMamme.