martedì 26 febbraio 2013

libri ed un fiore


Non serve per forza un giardino, basta uscire e osservare il ciglio della strada o i vasi semi abbandonati sul balcone per scoprire che il miracolo della vita si sta risvegliando, a dire il vero non si era mai del tutto assopito, ma ora sul finire dell'inverno è più evidente. Torna la voglia prepotente di accarezzare rami, scoprire germogli, mettere le mani sulla terra e vedere minuscoli fiori e e coraggiosi germogli, ambasciatori di una primavera non più lontana.


Non paga, di sera è bello idealmente restare nell'orto o nei boschi di chi, con sensibilità diverse, condivide un unico amore  e così questi sono i due ultimi libri che con grande piacere ho appena letto. Per quanto riguarda il settore giardino Pia Pera è tra gli autori che preferisco e "L'orto di un perdigiorno" staziona spesso sul mio comodino, Mario Rigoni Stern non ha bisogno di presentazioni ed il prossimo suo libro che leggerò sarà "Arboreto selvatico".
I timidi fiorellini che accompagnano questi libri sono quelli della Nemesia Sunsatia, pianta annuale che fiorisce generosamente all'esterno, senza paura del freddo, da febbraio a giugno.


4 commenti:

Rosalba ha detto...

Vorrei provare a coltivare un piccolo orto in balcone, il libro sembra molto interessante, ciao :)

La Comtesse ha detto...

Mi auguro davvero che la primavera non sia più lontana!...
...e questi libri sembrano molto interessanti.
Loredana

ziapolly ha detto...

Ho due terrazzini e non sai quanto mi piacerebbe avere un pezzetto di terra per coltivare fiori e piccoli ortaggi. La natura si sta risvegliando, è vero, me ne sono accorta anche io. Paola

lolle ha detto...

Ho letto "Le vie dell'orto" questo autunno e da allora staziona spesso anche sul mio comodino!
Confesso invece di non aver mai letto nulla di Mario Rigoni Stern... grazie quindi per il suggerimento, a presto!