venerdì 24 marzo 2017

taccuini handmade


Piccoli taccuini, diari improvvisati,


ma anche quadernetti per scriverci ricette, appunti di viaggio e, perchè no, anche osservazioni naturalistiche.


Quello che il cuore suggerisce o che la mente comanda.


Basta poter scrivere o disegnare, perchè tenere in mano una matita è già creare e creare è vivere.


Mi è capitato di avere tra le mani un pezzo di carta blu, di quella che fodera le cassette delle mele, poi avevo qualche busta per la posta aerea, ma c' era anche la carta paglia delle tovagliette della pizzeria e poi le carte geografiche delle vecchie agende ed i centrini delle torte.


E' diventato un gioco trovare tante carte diverse, anche dagli involucri dei regali o dalle etichette dei barattoli e poi è stato ancora più divertente accostare, abbinare e rilegare questi piccoli taccuini. Un elastico come chiusura e sono pronti per custodire la prossima avventura.

lunedì 20 marzo 2017

nel giardino del doge Manin




E' una delle sensazioni più piacevoli perdersi tra i fiori e le cose belle nelle domeniche addossate alla primavera.


L'occasione giusta si è presentata ieri durante la manifestazione svoltasi a Passariano,


Rose profumatissime, dai colori nuovi e di tante forme diverse hanno creato l'atmosfera di una primavera anticipata, 


mentre bellissimi ellebori han ricordato a tutti che è ancora presto per dimenticarci del freddo.


Non sono mancate cose antiche, piene di fascino e perfettamente a loro agio nella cornice elegante e sfarzosa di Villa Manin.


Ho potuto ascoltare anche una conversazione sulle rose condotta da una eccelsa vivaista, ma di questo ne parlerò presto, sempre che...

giovedì 29 settembre 2016

tramonto in laguna



L'acqua che si illumina ed il cielo che si liquefa. La luce morbida di fine settembre. Finalmente la dolcezza del tempo autunnale.


In primo piano, nelle foto sopra, Il finocchio marino (Crithmum maritimum L.),
in alcune regioni è chiamato anche erba di San Pietro, paccasassi, o salissia. E' una pianta alimurgica molto buona anche se poco conosciuta, in tempi antichi era consumata dai marinai per combattere lo scorbuto in quanto molto ricca di vitamina C. 
Assaggiatelo se ne avete occasione perché è molto buono.



lunedì 11 aprile 2016

il faro di piave vecchia


Il sentiero porta al faro, il faro vicino a casa, il faro che sento  mio.
Un sentiero, una striscia d'erba e poi la sabbia.


Non so dove finisce l'erba e dove comincia la sabbia, è tutto mutevole, in balia del vento, delle mareggiate e dei passi di chi si affaccia al mare per osservare questo silenzioso guardiano.


Sculture di erbe secche e di sale, pietra bianca


e barriere di stecchi sonori, al limitare delle grandi rocce lambite da piccole onde, nel punto esatto dove il fiume sposa il mare,
  e l'acqua non è dolce e nemmeno salata. 


Questo è il mio faro in un giorno di primavera.

TitoloFaro di Piave Vecchia 
Sessagesimali45° 28′ 42.86″ N12° 35′ 0.24″ E
Decimali45.478574°, 12.5834°
UTM5038957 311128 33T
Parallelo45º N

mercoledì 9 marzo 2016

poche cose



Pochi rametti di rhodanthemum spezzati dal vento ed un fiorellino di dianthus accomunato dalla stessa sorte bastano per  portare in casa, intrecciati a dei fuscelli che sembrano quasi un nido, il cenno di una primavera fustigata e allontanata da tanto vento e acquazzoni. 
E' marzo e marzo fa quel che vuole, marzo deve essere così. 
Intanto io aspetto che il tempo mi permetta di entrare nella selva, ricca di rigogliose erbacce, che è ora l'orto.
Le forbici sono affilate e la  zappa pure, ora basta aggiungere tanto olio...di gomito.


Sullo sfondo un mio vecchio libro di scuola, e poi anche di lavoro,
Manuale dell'agronomo Reda edizioni.

giovedì 18 febbraio 2016

Primo fiore


Passo quasi da natale a pasqua come da sabato a domenica, ed improvvisamente mi accorgo che l'inverno è ormai andato. C'è profumo nell'aria e sbocciano già piccoli, incoscienti fiorellini che sfidano l'aria fredda e rivendicano il loro posto al sole.
Di norma non colgo i fiori, li lascio vivere dove crescono, felice di guardarli quando voglio e felice di rispettarli, ma oggi non ce l'ho fatta e ho raccolto questo minuscolo e profumato narciso, lo porterò in casa e lo metterò in un bicchiere d'acqua sulla scrivania, una piccola sorpresa per chi nel pomeriggio sbrigherà la corrispondenza o farà i compiti.


Approfittando del primo sole e del poco via vai in negozio mi son seduta fuori per cucire un po', giusto qualche piccolo bunny da spargere per casa, poi il vento mi ha spinta dentro.
 Ho voglia di cose semplici 

lunedì 25 gennaio 2016

buon anno


Comincio questo nuovo anno scrivendo solo ora, molto in ritardo, ma vi voglio lo stesso fare gli auguri di Buon Anno in maniera dolce dolce.
Pasta frolla, fragole ribes e gelato, ci sono tutte le stagioni in questo piatto e che sia davvero un buon dolce anno.