venerdì 8 agosto 2014

rose e latino


Chi non ricorda la prima declinazione latina? Io l'ho imparata cantando, era un metodo infallibile, del nostro professore di lettere, quello di farci mandare a memoria le cose noiose con l'ausilio del ritmo di una filastrocca.


Lo scorso inverno mi è balenata l'idea di ricamare questa declinazione insieme a tante rose, a me piacciono tanto, ci ho aggiunto una massima latina del I° secolo a C che tradotta significa che anche una spina è gradita se ci si aspetta una rosa.


E' nata così la mia personale collezione di rose, un giro di pizzo ed ecco un copri vassoio o una tovaglietta per servire il tè.

14 commenti:

Palmieri Savina Tecla ha detto...

Stupenda! bella l'idea! Un abbraccio Savina

viola ha detto...

Che bel ricamo!! Cosa hai usato, il punto erba? Grazie

verderame ha detto...

@Viola: è il primo punto di ricamo che ho imparato dalla nonna, lei lo chiamava punto indietro, ciao.

Ricamo a Doppio Filo ha detto...

Mi piace molto, delicato e dolcissimo, davvero un bel lavoro, complimenti!
Ciao
Anto

giuditta ha detto...

CHE BELLA IDEA...BRAVA...GIUDITTA

Raffaella ha detto...

Ecco un bel modo per far amare il latino.....quanto l'ho odiato!
Bellissimo!!!
Raffaella

Cristina ha detto...

Trovo che il tuo lavoro sia meraviglioso! Complimenti!

Ricamo a Doppio Filo ha detto...

Bellissimo ricamo... e quanti bei ricordi!!
Naty

Elisabetta ha detto...

E' bellissimo!!! Mi piace la frase e non mi ricordavo più la declinazione! :(

adriana ha detto...

Hai avuto una bella idea per il tuo lavoro, così potrai sempre servire un tè in mezzo alle rose
Adriana

francesca ha detto...

Marina e' veramente fantastica!!! Bellissima l'idea I colori tutto..... complimenti!!!!!!
Bacione
Francesca

M.Grazia ha detto...

Molto bello questo sampler, anch'io come te adoro le rose,il latino per mia figlia croce e delizia, ciao M.Grazia

gloria. ha detto...

fantastica idea e lavoro raffinato.glo

Susanna ha detto...

Oh ma se è bella questa delicatissima tovaglietta! E non nascondo che mi ha provocato un piccolo tuffo al cuore il ricordo dell'apprendimento della prima declinazione...
Ciao Susanna