martedì 28 dicembre 2010

qualche giorno dopo


La Strana Leggenda del Natale

C’era una volta un Principe che si faceva portare dal suo cavallo di castello in castello,
e c’era un cavallo che portava di castello in castello il suo Principe;
c’era una volta un’aquila che volava di vetta in vetta,
e c’erano delle vette che vedevano volare una bellissima aquila;
c’erano tanti bimbi che mangiavano i biscotti della nonnna,
e c’erano tanti biscotti della nonna che venivano mangiati dai bimbi;
c’era il contadino che lavorava fino a che il grano non fosse tutto tagliato,
e c’era il grano tutto tagliato che era stato lavorato dal contadino;
c’era un cuoco che rincorreva un tacchino,
e c’era un tacchino che scappava spaventato da un cuoco;
c’era il navigante errante alla ricerca di nuove terre,
e c’erano le nuove terre ricercate dai naviganti erranti;
c’era l’oste che stappava tante bottiglie di vino,
e c’erano gli amici che bevevano le tante bottiglie di vino stappate dall’oste;
c’era una strana Leggenda di Natale scritta nel tuo computer,
e c’era tanta gente strana che leggeva nel suo computer La Leggenda del Natale”.


(tratto da “Omo sine pecunia” – Ed. Einaudi Tascabili)

5 commenti:

cuore antico ha detto...

Che bella...mi ha fatto sorridere...
Debora

*Maristella* ha detto...

Buonasera cara Marina...molto molto carina questa poesia...anche il calicantus del post precedente mi piace....il suo profumo è inebriante e mi rende felice!
Un caro saluto, *Maristella*.

✿Fabrizia✿ ha detto...

Una storia deliziosa!!!grazie
Fabrizia

Vania ha detto...

...simpaticissima Leggenda.:)
Ciaoo Vania

sonogio1 ha detto...

bella dolce fa sognare brava Marina Gio