giovedì 2 febbraio 2012

erbe

Capitava spesso di vederla in primavera, meno nelle altre stagioni, quasi mai d'inverno, era una donna sempre vestita di scuro, curva dall'abitudine di camminare guardando in terra, l'età era nascosta da un fazzolettone nero legato con due grandi cocche sulla nuca, nessuno del circondario conosceva il suo nome, non era del paese, non parlava con alcuno ma non negava mai il suo saluto, "mandi" diceva a chi incrociava e svelta continuava il suo cammino.


La chiamavano "la botanica" e da piccola questo nome, forse influenzata da frammenti di discorso colti nonna e zie, evocava un po' di timore per un'arte sconosciuta e forse potente. Questa donna percorreva strade di campagna, si soffermava tre siepi e capezzagne, prati stabili e rive di fossetti a raccogliere erbe,
si diceva che forse era una strega, forse una guaritrice, lei non interveniva per spiegare e nessuno mai si prese la briga o il coraggio di chieder il perché di questa raccolta, certo però che conosceva le erbe e non le raccoglieva a caso.


Ho saputo, dopo tanto tempo che non si vedeva più in giro a raccogliere erbe, che davvero era una guaritrice, abitava in un paese del friuli e lì il suo ruolo, osteggiato dal medico del paese, era riconosciuto da molta gente, non ho mai capito perché facesse tanta strada per raccogliere le sue erbe, forse non voleva svelare i suoi segreti ai paesani, forse nei campi intorno a casa mia trovava erbe che altrove erano rare...





A volte penso a questa donna e al dono che possedeva, mi dispiace non averla conosciuta ma il ricordo che porto di lei è bello e legato alla mia infanzia, ai primi giochi fatti con foglie e fiori e forse in qualche modo ha indirizzato e influenzato la mia passione per il verde.






Questo sacchettino l'ho pensato e fatto ricordando la grande sporta di tela in cui la botanica metteva le sue erbe, nell'orto ho trovato qualche aromatica che impavida sfida il vento di buriana e così anche io ho fatto la mia scorta giornaliera di erbe buone.
Salutava dicendo "mandi" la raccoglitrice d'erbe, è il saluto dei friulani ed il suo significato è un po' controverso ma è comunque come una benedizione di lunga vita e con "mandi" anche io concludo questo post.

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12 commenti:

Vania ha detto...

..bellisimo post e perfetto il saluto.:)
ciaoo Vania

Isola Country ha detto...

Che bel momento hai evocato con questo ricordo...ed il tuo lavoro ben si dice nell'immaginare la raccoglitrice di erbe!
Buona giornata
Carmen

enza ha detto...

Ho letto con piacere quello che hai raccontato, .... i ricordi da piccola sono magici!!! Bellissima la tua borsina!!! Enza xxx

Anna ha detto...

Che bella questa storia...credo anch'io che certe passioni siano dovute ad inluenze positive e a volte inconsapevoli, di qualcuno che ha fatto parte della nostra infanzia. Hai reso un dolce omaggio a questa signora! Un abbraccio, Anna

il mondo di Iris ha detto...

Che splendido racconto,
nelle montagne del friuli si incontrano ancora signore raccoglitrici di erbe.
Riconoscere le erbe selvatiche è dono magico.
Splendido anche il tuo sacchetto.
Angela

Susanna ha detto...

Ma sai cara Verderame che questa figura che tu descrivi mirabilmente, era presente in molte piccole comunità? Ne ho conosciuta una anche io.
Bella la tua borsina ispirata a questa storia.
Un saluto nevoso
Susanna

lolle ha detto...

Chissà quanta saggezza e conoscenza possedeva questa donna...
La borsa che hai creato è perfetta, con quelle belle erbette poi... provo un po' di invidia, il mio orto è sepolto dalla neve!

M.Grazia ha detto...

Mi fai venire in mente la nonna di una mia cara amica di tanti anni fa......... anche lei era una raccoglitrice di erbe e ti assicuro che molte volte le erbe da lei raccolte mi hanno aiutato, allora dal mio Friuli mandi anche a te! M.Grazia

Getta ha detto...

mi hai fatto tornare indietro nel tempo, quando ad un campo scout un'anziana signora ci aveva insegnato a raccogliere erbe e poi avevamo fatto una torta salata...non saprei più riconoscerne nessuna, ma questo è secondario :D
bella la borsa!
un bacio
Giulia

Lo ha detto...

la tua storia mi ricorda un personaggio che Mauro Corona spesso racconta...la stessa magia lo stesso sapere

grazie

Claudette ha detto...

I personaggi che hanno popolato la nostra infanzia a volte assumono una dimensione quasi da "leggenda", come questa tua raccoglitrice di erbe. E' molto bello leggerti.
A presto, Claudette

aboutgarden ha detto...

quanto vorrei poter stare anche un solo giorno a fianco della tua "botanica"...
antichi saperi un misto tra magia e realtà, personaggi che forse non esistono più purtroppo!
bellissima la tua sacchetta per le erbe
simonetta