Lungo il vialetto che porta all'ingresso di casa ci sono tre alberi di tuia che per me sono croce e delizia, sporgendosi sul lastricato sono generose di ombra ma anche di tanti rametti e galbuli (frutti) aperti che le piante con prodigalità lasciano cadere a terra, per mantenere pulito ed in ordine bisognerebbe passare con la scopa più volte al giorno ed ancora sarebbe guerra persa.
Mi consola il fatto che dei semi della tuia, prodotti in grande quantità e maturi in questo periodo, sono ghiotti molti uccellini che allegramente affollano le piante per nutrirsi relativamente al sicuro dall'attacco dei gatti del vicinato.
Anche questo fortunato banchettare, in un periodo povero di risorse per tanti piccoli pennuti, contribuisce in termini di lavoro supplementare per chi cerca di tenere una parvenza d'ordine, ma non importa, è molto più appagante dimenticare questo fastidio e godersi lo spettacolo di verdi fronde assalite da tantissimi uccellini, e qui sorge anche la necessità di procurarmi una guida ornitologica per imparare a riconoscerli, ho colto guizzi di gialli, di blu intensi, tanti grigi e qualche verde incerto ma non so a chi attribuirli, passeri, cince o chi altro?

Forse sembra che queste foto non siano adatte a ciò che sto scrivendo, ma è grazie alle mie tuie che questa mattina ho scoperto questi teneri germogli, mi stavo affaccendando un po' intorno ad esse quando ho notato un vecchio vaso fitto di questi teneri germogli, proprio addossato al tronco, li ho guardati come si guarda un bel biglietto d'auguri ricevuto da una persona molto cara, li ho letti come un personale augurio di buon anno che mi ha fatto madre natura e questo augurio lo voglio estendere anche a voi.