domenica 24 giugno 2012

erbe di san giovanni


Le erbe di san Giovanni, questo di cui vi parlo è un mazzo che, per tradizione familiare, compongo con le erbe del mio orto raccolte all'alba del 24 giugno, giorno della festa di san Giovanni, per far bene le erbe devono essere ancora bagnate di rugiada perché quella di questa particolare notte è benedetta ed il mazzo che deve essere conservato per tutto l'anno porta beneficio alla famiglia. Le erbe sono tutte erbe buone, il significato a loro attribuito spesso coincide con le loro peculiari qualità erboristiche.


La salvia, da sempre considerata panacea per tutti i mali.
Il basilico, una foglia legata al polso rendeva gli uomini amabili e buoni.


Il sedum, con il succo delle sue foglie si medicavano i piccoli tagli.
La verga d'oro, per i  mali delle vie urinarie.


La ruta, ritenuta un talismano contro il maligno, perché, anche se profondamente credenti un po' di superstizione era tollerata ed a braccetto con la ruta ci va l'artemisia, con le stesse qualità e in più ritenuta protettrice di chi si metteva in viaggio.,


Il fiore di prezzemolo, purificante.


La menta, per allontanare gli insetti dalla casa.
La lavanda, per proteggere i corredi e profumarli.
L'alloro, usato per curare le indigestioni.
Geranio odoroso, mia personale aggiunta al mazzo, per combattere le zanzare.


Ed ecco il mazzo di San Giovanni, il suo posto sarà in cucina, appeso all'armadietto delle spezie, fragile e profumato porterà benessere per un anno intero.


Non sono superstiziosa e ma è innegabile il valore delle erbe e quando sono legate ai ricordi belli mi piacciono ancora di più.

9 commenti:

Lieta ha detto...

Che bello questo mazzo!Dalla raccolta alla descrizione...cose d'altri tempi!!! Complimenti!
ciao lieta

cuore antico ha detto...

Che bello questo post...se l'avessi saputo prima sarei andata a raccoglierle pure io, anche se a dire il vero non le ho tutte....ma una buona parte si.
Grazie per il "racconto" che non conoscevo.
Debora

Miriam ha detto...

Non conoscevo questo aneddoto. E che bello il mazzolino da conservare. Ne potrei avere uno anch'io?
Ciao,
Miriam

Miriam ha detto...

Non conoscevo questo aneddoto. E che bello il mazzolino da conservare. Ne potrei avere uno anch'io?
Ciao,
Miriam

Susanna ha detto...

Meraviglia delle tradizioni popolari e che bello siano perpetrate!
Qui nelle Marche invece ho saputo che si era soliti lasciare sulla finestra una ciotola piena d'acqua con tutti petali di rose e che poi con quell'acqua, benedetta di notte, ci si bagnava il viso.
Un caro saluto Susanna

il mondo di Iris ha detto...

La notte di San Giovanni è magica,
e certamente il tuo mazzetto aromatico farà il suo effetto.
Lo ricorda anche Shakespeare nel "Sogno di una notte di mezza estate"
che in quella notte succedono cose strane.
Che belle le tue tradizioni.
Angela

francesca ha detto...

Bella questa tradizione!

ladonnaincorriera ha detto...

Una novità questa per me...non conoscevo questa tradizione. Ciao Mariassunta

aboutgarden ha detto...

quanto mi piace questa usanza... in Friuli è tanto sentita, da noi in Liguria si prepara il falò! Comunque tutte usanze propiziatorie per un buon raccolto.
mi piacerebbe un mazzetto come il tuo
un caro saluto
simonetta